02 Dic Giuseppe Zollo

Giuseppe Zollo, partenopeo di nascita, comincia presto la sua fortunata produzione artistica sia con mostre Personali che Collettive.

Artista emergente di fama nazionale negli ultimi anni ha incrementato notevolmente il numero dei suoi estimatori. Allo stesso modo anche il valore e il prestigio delle sue Opere ne hanno acquisito in importanza.

La vena informale con la quale comincia il suo percorso artistico viene di seguito influenzata da una visione della pittura più figurativa che gli permettono di condensare con più facilità le sue esperienze artistiche con pennellate decise o morbide volte a cercare il senso ultimo delle cose. Una costante ricerca della perfezione.

Zollo si ispira non solo alle correnti pittoriche- artistiche riconosciute e riconoscibili in tutto il mondo, ma trova la sua musa ispiratrice anche nella musica e nella poetica. Nelle parole di Rabindranath Tagore trova ispirazione per un’arte volta al dialogo che rende soave la creatività. Cosi come si legge in una sua poesia: “mi tuffo nell’oceano delle forme, cercando di trovare una perla, perfetta del senza forma”.

I suoi spunti tecnici invece arrivano da stili e correnti diverse, da Rubens, dallo stile liberty di Klimt, dai disegni di Mucha, dal colore di Derain, trova spunti nel realismo di Monet e nella forte influenza estetica di Matisse.

Le pennellate circolari, l’utilizzo di colori primari in modo particolare del blu e la sua capacità di  rappresentare il domani portano Zollo nella schiera degli artisti contemporanei che fanno scalpore per la voglia di ritornare ad una pittura meramente primordiale dove i valori e le rappresentazioni classiche della donna e della colomba rendono la sua arte “anticamente moderna” e di grande attualità.

Per l’artista la pittura così come la musica serve ad infondere vita, atmosfera, sensualità. Un modo per regalare delle emozioni utilizzando diverse forme e materiali che possano dar sostanza all’immaginazione per compiacersi e render più bello il trascorrere del tempo immedesimandosi nell’arte pittorica, figurativa e sensoriale.

Quello che colpisce in prima istanza, infatti, quando ci si pone dinanzi ad un quadro dell’artista è la grande capacità di trasmettere un leggiadro senso di armonia e vitalità dato dall’utilizzo di colori vivaci e da una creatività rappresentativa eccellente.

La natura creativa delle sue produzioni, infatti,  viene fuori da una concomitanza di fattori che rendono la sua arte particolarmente evocativa e che rimanda non solo al piacere dell’arte visiva in sé ma a tutti i vari aspetti sensoriali.  Tant’è vero che Zollo  non fruisce solo dell’arte pittorica per esprimere il suo essere, ma usa la poesia e la musica come mezzi per meglio raccontare se stesso e la sua arte.

Tutte le immagini che rende sono scenari dove la natura con i suoi illimitati cromatismi colgono l’attimo esatto in cui la natura stessa si muta in pace dei sensi e l’uomo immergendosi trova la sua serenità nelle varie dinamiche universali.

L’elemento che meglio rappresenta l’artista rimane il colore. Questo, lo possiamo tanto notare nelle produzioni pittoriche con tecnica ad olio tanto in quelle con l’utilizzo dei pastelli e degli acquerelli.

Per chi osserva o ascolta queste Opere è come fare un viaggio metafisico lasciando i piedi saldamente piantati al suolo, una sorta di viaggio fantastico fatto da svegli che ci riconduce a ricordi passati lontani nel tempo e a sapori, odori, note e sensazioni che a causa della vita frenetica che conduciamo siamo costretti a chiudere in un vago cassetto della memoria.

OPERE


Dolcezza di donna
Autore: Giuseppe Zollo
Dimensione: 35 cm X 50 cm
Tecnica: Pastello

Fine Arts
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